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Human Powered Vehicle World Championships 2011 - Monza, June 10-12
THANK YOU ALL! Stampa E-mail

TRE giornate, SEI gare, CENTODIECI partecipanti, MILLE volte grazie a:

I volontari giunti dall'estero che si sono attivati per supportarci e sopportarci.
Abbiamo imparato molto dalla loro esperienza: Sherri, Gerard, Toni e gli altri amici olandesi reclutati all'occasione per aiutare nel cronometraggio e nella redazione delle classifiche.

I Soci-Volontari italiani di Propulsione Umana: chi ha sbandierato, chi ha coordinato, chi ha affettato, chi ha gestito la segreteria. In particolare si ringrazia Elena Pangrazi, 3 giorni consecutivi dietro al tavolo di registrazione, nulla sarebbe stato possibile senza tanta disponibilità e tenacia.

L'Unione Società Sportive Monzesi - Monza e Brianza, nelle persone del presidente Mazzo e del vice-presidente Radaelli per l'ospitalità e per aver creduto in noi.

La SIAS, il presidente Guaitamacchi e i gentilissimi tecnici di pista per la disponibilità e l'entusiasmo con cui ci hanno aiutati.

La grande maggioranza dei partecipanti, che ha saputo apprezzare lo sforzo organizzativo godendosi la bella opportunità di correre su una pista tanto rinomata e che non si è soffermata a criticare gli inevitabili errori dettati dall'inesperienza.

Gli sponsor:
Slyway, Jonas Viaggi, OMC-Italia, EXP Compositi.

I fornitori ufficiali: Acqua Lissa, Rigoni di Asiago, Speck di Asiago, SACME, GPS Shopping Bags, Zaccaria e Riso Guerrini.

I patrocinanti: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Milano, UISP (Comitato di Cremona e Lega Ciclismo Nazionale).

Radio2 Caterpillar, l'inviato Marco Ardemagni e il TG3 Lombardia per lo spazio dedicato all'evento e all'Associazione.

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Maggio 2012 21:47
 
Soprattutto una grande festa Stampa E-mail

I Campionati del Mondo WHPVA per Veicoli a Propulsione Umana saranno ospitati dal 36° Festival dello Sport che l'Unione delle Società Sportive Monzesi organizza annualmente nello storico autodromo di Monza. Sono previsti circa 120 partecipanti provenienti da tutto il mondo, con forte prevalenza Europea. Questi si confronteranno suddivisi in categorie in funzione di età, genere e tipologia di veicolo (carenato, semi-carenato, non-carenato, handbike, tandem, etc.).

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Una festa, prima di tutto, un'occasione di incontro e convivialità in un contesto dove l'agonismo non prevale mai sul divertimento e sulla curiosità per le fantasiose soluzioni tecniche. Una ventata di innovazione per il mondo dei pedali: innovazione che conta, innovazione che serve.

Parafrasando Mike Burrows, presenza affezionata dei Mondiali e visionario progettista, vedremo del

“ciclismo, ma non come lo si conosce”


Messaggio di benvenuto del Presidente WHPVA Richard Ballantine

Benvenuti nel sito dei Campionati Mondiali HPV 2011.

Pensare in termini di veicoli a propulsione umana (HPV) permette di promuovere l'innovazione e la creatività nella progettazione di velocipedi. Tutti i velocipedi a propulsione umana sono HPV, ciononostante il termine HPV identifica una particolare classe di velocipedi, distinti dalle biciclette standard a posizione verticale, che include le biciclette reclinate a posizione ribassata e i velocipedi con più di due ruote o carenatura aerodinamica.

Gli HPV sono esclusi dalle competizioni ciclistiche convenzionali. La Union Cycliste Internationale (UCI), l'organismo direttivo mondiale per lo sport ciclistico convenzionale, concepisce la gara ciclistica come una competizione atletica e impone ai ciclisti l'utilizzo di biciclette con un particolare impianto progettuale che ha subito ben poche modifiche in oltre un secolo.

Nel caso degli HPV, al contrario, l'enfasi è posta sul miglioramento delle prestazioni che viene perseguito grazie all'innovazione a livello di progettazione e costruzione dei veicoli. Non vi sono restrizioni. Qualunque cosa è accettabile, purché la propulsione sia esclusivamente umana. Non si può utilizzare alcun tipo di dispositivo di accumulo dell'energia, né fonti di energia supplementare. Naturalmente il ciclista, il motore, è importante, ma le prestazioni del veicolo sono ciò che conta.

I successi sono arrivati: l'attuale record mondiale HPV sui 200m sprint, di 133,28 km/h è il doppio di quello ottenuto con biciclette approvate dall'UCI. Allo stesso modo, il record dell'ora di 90,598 km/h è quasi il doppio dei 49,70 km/h percorsi con una bicicletta a posizione verticale.

Gli HPV sono veloci, ma il grande vantaggio è l'efficienza: uno sforzo inferiore per ottenere una velocità data. Un HPV con una buona efficienza aerodinamica ha approssimativamente un vantaggio del 50% in termini di prestazioni. Per un ciclista comune questo è determinante poiché, come afferma il progettista di HPV Mike Burrows, il vantaggio è maggiore di ciò che si può ottenere grazie a geni eccezionali o anni di duro allenamento.

Gli HPV offrono anche ottimi vantaggi in termini di comfort, efficienza di frenata e sicurezza in caso di incidente o caduta. I mezzi carenati aggiungono la protezione dalle intemperie e una maggiore capacità di carico. Così gli HPV sono andati diffondendosi per l'uso generale e turistico, oltre che per le competizioni e i tentativi di record. ll primo campionato per veicoli senza vincoli di progetto, tenuto in California nel 1975, ebbe 14 partecipanti; oggi i campionati del mondo attraggono centinaia di ciclisti e migliaia di visitatori. Inizialmente quasi tutti gli HPV erano costruiti a mano, oggi decine di produttori costruiscono industrialmente diverse migliaia di veicoli.

L'annuale Campionato Mondiale HPV richiama i veicoli e i piloti di più alto livello da molti paesi, ma anche molti che convengono per la semplice possibilità di apprezzare i veicoli stessi.

I Campionati Mondiali HPV sono indetti e sanciti dalla Human Powered Vehicle Association (WHPVA), associazione che riunisce gruppi e associazioni HPV nazionali di tutto il mondo. Ogni anno i Campionati si svolgono in una nazione diversa; nel 2011 essi saranno ospitati dal membro più recente dell'WHPVA, Propulsione Umana - Human Powered Vehicles Italia, e la sede sarà il famoso autodromo di Monza, Italia.

Ci attendiamo un evento meraviglioso.

Richard Ballantine
Presidente WHPVA
http://www.whpva.org/

Galleria immagini: edizioni passate e archivio storico HPV

Due parole sulla velocità (di Richard Ballantine)

Gli streamliner HPV [N.d.T.: veicoli carenati a 2 ruote da competizione], progetti esclusivi per le velocità da record, sono macchine estremamente spscializzate, limitate ai circuiti da gara. I tipi di HPV utilizzati per sport e trasporto sono non carenati, con telaio nudo, oppure semicarenati anteriormente o posteriormente. Quest'ultimo è il tipo dominante, poiché in aerodinamica la sagoma di uscita è più importante di quella di entrata. Vi sono anche biciclette con carenatura completa, ma presentano problemi di stabilità in condizioni ventose, soprattuto con vento traversale, e risentono della turbolenza creata dai veicoli a motore. È più diffuso il velomobile, uno chassis di triciclo reclinato con involucro completo. Alle velocità da record, i velomobili non possono competere con gli streamliner a due ruote dal profilo stretto, pur raggiungendo velocità molto elevate. Il loro vantaggio è di essere stabili, perciò adatti come mezzi di trasporto quotidiano e da competizione su strada normale. I velomobili sono diffusi in paesi avanzati quanto a strutture per il traffico ciclistico, come l'Olanda.

Una caratteristica fondamentale degli HPV è l'efficienza aerodinamica, e la velocità dipende dalla sagoma progettuale. Un HPV a posizione relativamente eretta del tipo 'easy rider', ad esempio, ha un profilo frontale ampio quanto quello di una bicicletta convenzionale, e quindi nessun vantaggio in termini di velocità. Se però si riduce il profilo collocando il ciclista in posizione più supina, l'efficienza aerodinamica aumenta del 5-20%, a seconda della sagoma generale. Aggiungendo una carenatura parziale, il vantaggio può arrivare al 25% e, con una buona carenatura completa, al 50%. Passando a uno streamliner specializzato per record si può raggiungere l'80% e oltre. A 38,6 km/h su una bicicletta convenzionale, il ciclista impiega l'80% del suo sforzo per spostare oltre 460 kg di aria al minuto. La maggiore efficienza aerodinamica è il fattore che spiega come un HPV dal profilo strettisismo possa raggiungere i 130 km/h, raddoppiando la velocità massima di una bicicletta standard.

Le differenze di velocità massima tra HPV e biciclette a posizione eretta sono enormi, ma è più significativo che un HPV ben progettato possa raggiungere velocità maggiori di una bicicletta convenzionale a parità di sforzo. Maggiore la velocità, maggiore la differenza. Molto approssimativamente, tenere 32 km/h su una bicicletta reclinata richiede uno sforzo del 25% inferiore rispetto a una bicicletta a posizione eretta. Un HPV con carenatura completa avrà prestazioni sensibilmente migliori, e 32 km/h richiederanno metà dello sforzo necessairo a muovere alla stessa velocità una bicicletta standard.

Nota bene: l'efficienza aerodinamica non è un tappeto magico. Come sempre, il peso è determinante. Un HPV pesante può essere efficiente quanto a velocità, ma in fase di partenza e in salita richiederà grossi sforzi. Nei continui arresti e partenze del traffico e su terreni con rilievi, un HPV non velocissimo ma leggero richiederà sforzi molto inferiori.

Richard Ballantine
British Human Power Club

L'evoluzione dei Veicoli a Propulsione Umana (di Richard Ballantine)

La bicicletta è un'invenzione recente. Il barone tedesco von Drais creò il primo velocipede a due ruote dotato di sterzo nel 1817. Nel 1861 il francese Pierre Michaux introdusse una bicicletta con pedali e pedivelle solidali alla ruota anteriore. Negli anni successivi al 1870, apparve il maestoso velocipede a ruota alta [N.d.T.: in Italia noto anche come Gran Bi], ed entro il 1885 la Safety Bicycle introdusse la svolta del telaio a diamante con trasmissione a catena, e la bicicletta assunse la forma conosciuta oggi.

Fin da queste prime fasi vi furono numerosi esperimenti su progetti reclinati, ma si trattava di prototipi che non videro mai impieghi commerciali. Le prestazioni che cambiarono la storia arrivarono negli anni '30, quando il francese Francis Faure, su di una bicicletta reclinata, la Velocar progettata da Charles Mochet, battè diversi record. Tra questi, il 7 luglio 1933, il record dell'ora con 45,055 km (27,9 miglia). La risposta dell'organismo direttivo mondiale per lo sport ciclistico, l'Union Cycliste Internationale (UCI), fu di tipo reazionario. Nel 1934 l'UCI modificò le regole, specificando che le biciclette approvate potevano avere esclusivamente la configurazione con posizione verticale e telaio a diamante, ed espropriò a Faure il suo record. Ciò paralizzò lo sviluppo delle biciclette reclinate per diversi decenni.

L'era moderna della storia dei veicoli a propulsione umana (HPV) ebbe due capisaldi. Il primo fu una competizione tra progetti del 1967-69 organizzata da David Gordon Wilson e promossa dalla rivista britannica Engineering. L'obiettivo era ottenere progetti finalizzati a una "bicicletta migliore": prestazioni superiori, maggiore capacità di carico e una migliore protezione dalle intemperie. La maggior parte delle proposte rispose a criteri funzionali pratici, ma la competizione diede origine al progetto di una bicicletta a passo lungo (LWB) che nel 1979 divenne una reclinata prodotta in serie, la Avatar 2000. In seguito, modificato con carenatura completa e il nome Bluebell, il veicolo si aggiudicò lo sprint sui 200m al Campionato IHPVA del 1982, e stabilì un nuovo record di velocità per le biciclette.

Il secondo caposaldo del movimento HPV moderno fu dovuto a Chester Kyle, professore di ingegneria meccanica alla California State University. In seguito alla scoperta che, a velocità superiori a 32 km/h, la resistenza dell'aria rappresenta più dell'80% degli attriti che agiscono su veicolo e ciclista, Kyke progettò una carenatura completa per bicicletta. Nel 1974, con la Teledyne Titan di Kyle, Ron Skarin coprì un miglio alla velocità di 18,16 m/s (65,39 km/h, 40,63 mph), e 200m a 19,23 m/s (69,23 km/h, 43,02 mph).

Nel 1975 Chester Kyle e il consulente per l'aerodinamica Jack Lambie fondarono la International Human Powered Vehicle Association (IHPVA) per stimolare lo sviluppo di veicoli terrestri, acquatici ed aerei. La prima competizione ebbe luogo il 5 aprile 1975 e il vincitore fece registrare la velocità di 20,06 m/s (72,21 km/h, 44,87 mph). I veicoli partecipanti furono solo 14, ma il movimento dei veicoli a propulsione umana era cambiato per sempre.

Vi sono aspetti particolarmente affascinanti e stimolanti negli sforzi tesi a creare margini di miglioramento tecnologico per le prestazioni ciclistiche. Il movimento HPV attrasse progettisti ed ingegneri di primo piano in ambito ciclistico, e numerosi personaggi estremamente dotati e capaci. Così, benché alcuni progetti HPV dei primi tempi avessero carattere amatoriale, molti erano nettamente avanzati, ed ebbero successo.

Il volo a propulsione umana divenne realtà. La trasvolata della Manica del Gossamer Albatross, velivolo a pedali azionato da Bryan Allen, si aggiudicò le 100.000 sterline del premio Kremer e fece notizia in tutto il mondo.

È assai probabile che la storia dei veicoli acquatici a propulsione umana sia antica quanto l'uomo. Tuttavia gli appassionati si sono sempre mostrati impazienti di aumentare la velocità e il comfort delle tradizionali imbarcazioni a remi o a pagaie. Le eliche e gli aliscafi moderni hanno impresso notevoli balzi in avanti, dando luogo a prestazioni spettacolari alle normali gare per imbarcazioni mosse dalla forza umana.

Su terra, intanto, ogni anno veniva abbattuto un nuovo record. Il primo HPV a riportare un successo continuativo fu il Vector, un triciclo reclinato dotato di un involucro aerodinamico. L'aspetto parlava di velocità pura e le prestazioni lo confermarono. Nel 1980 il Vector stabilì un record mondiale che rimase imbattuto per anni. Ma nel frattempo gli HPV si erano diffusi oltre l'Atlantico. Le prime gare europee di rilievo, gli Aspro Clear Speed Trials, si tennero nel Regno Unito, a Brighton nel 1980. Il British Human Power Club, la prima organizzazione HPV europea, venne fondata nel 1983 e presto venne seguito da analoghe organizzazioni in Olanda, Germania ed altre nazioni.

Nel 1998 la diffusione di gruppi HPV a livello internazionale portò alla ristrutturazione della IHPVA come associazione di organizzazioni HPV. La IHPVA a base statunitense divenne la Human Powered Vehicle Association (HPVA) del Nord America, che includeva Stati Uniti, Canada e Messico. Nel 2005, però, a causa di conflitti circa la gestione degli archivi e i diritti sulle pubblicazioni, l'HPVA si staccò dall'IHPVA. Per evitare confusioni tra i due organismi, nel 2009 la IHPVA internazionale adottò il nome World Human Powered Vehicle Association (WHPVA).

La gestione e la verifica dei tentativi di record WHPVA sono affidate alle organizzazioni nazionali. L'assistenza di un gruppo nazionale garantisce ai concorrenti l'accesso tempestivo e diretto alle informazioni di carattere locale e permette loro di ottenere molte indicazioni utili. Importante è la possibilità di comunicare ognuno nella propria lingua e la maggiore flessibilità organizzativa. Questa infatti semplifica la necessità di riprogrammare un tentativo di record qualora la logistica debba essere modificata a causa di avversità climatiche, indisposizione di un concorrente o altro.

La WHPVA indice e certifica i Campionati Mondiali per veicoli a propulsione umana (HPVWC). Nominalmente l'organizzazione di un HPVWC spetta ad un'organizzazione membro della WHPVA appartenente a una nazione diversa ogni anno. In pratica, per garantire un evento ben organizzato ed appassionante, vengono impiegate conoscenze e risorse prestate da varie organizzazioni. Di norma un HPVWC vede la partecipazione di centinaia di concorrenti e migliaia di visitatori, e spesso prevede una grande esposizione commerciale, con aree di prova e una gamma di veicoli a disposizione dei visitatori, eventi collaterali e visite nei dintorni.

Molti sono interessati agli HPV per avere la possibilità di operare sul filo della frontiera tecnologica. Ai massimi livelli dei record e delle vittorie nei campionati sono in gioco competenze di prim'ordine. Alcuni anni fa un'azienda Britannica presentò un progetto e il relativo avanzatissimo veicolo alla competizione statunitense World Human Powered Speed Challenge a Battle Mountain, Nevada. Avevano a disposizione un'amplissima dotazione di fondi, un veicolo impressionante a vedersi e le prestazioni di un campione dello sprint ciclistico, eppure non ebbero successo.

Al contrario, Damjan Zabovnik, un ciclista e costruttore sloveno che lavorava con un  budget risicatissimo, creò un veicolo estremamente insolito, in cui il ciclista è sdraiato in posizione supina con la testa in avanti e usa uno specchio per vedere la strada. Naturalmente una macchina con una simile configurazione richiese un certo periodo di apprendimento, ma infine Damjan riuscì a stabilire un record sui 200m, e per qualche tempo lo mantenne. Una delle attrattive degli HPV è che sono democratici: chi possiede idee valide e si impegna per realizzarle può risultare vincente, persino diventare campione del mondo.

Tanta attenzione interamente focalizzata sul perseguimento di prestazioni e record di velocità potrebbe dare l'impressione che le competizioni HPV abbiano un carattere molto serio. Difatti il confronto tra atleti e veicoli ai massimi livelli può essere aspro e combattuto, decisamente avvincente. Tuttavia molti concorrenti sono tutt'altro che ciclisti di alto livello, e gareggiano per divertimento, sperando in un eventuale miglioramento. Al livello dei gruppi locali e nazionali, in particolare, vi sono gare ed eventi per tutte le categorie di ciclisti.

E, inoltre, la velocità non è tutto. Molti sono attratti dai veicoli a propulsione umana per la loro praticità come mezzi di trasporto. Ecologici per eccellenza, sono mezzi che offrono il sistema di trasporto individuale autonomo più efficiente al mondo, ottimi per i trasferimenti casa-lavoro, particolarmente su distanze medio-lunghe. Gli HPV comprendono i velocipedi da lavoro e da carico e, mentre possono gestire efficacemente trasporti voluminosi (vedi alimentari o passeggeri), molti di questi veicoli sono anche divertenti da usare come mezzi di trasporto generici.

La bicicletta viene spesso descritta come una delle invenzioni più importanti dell'uomo. Con gli HPV ci si prefigge di rendere un'ottima idea ancora migliore.

Richard Ballantine
British Human Power Club


Ultimo aggiornamento Sabato 28 Maggio 2011 21:01
 
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